Karina Cascella non vede l’ora che venga abolito il Reddito di Cittadinanza: ”Così vi viene voglia di lavorare” – Gossip.it

  • La 42enne perentoria sulla nuova misura del Governo: “Sono assolutamente d’accordo!”
  • E’ contenta per il taglio netto all’aiuto di Stato deciso nelle ultime ore

Karina Cascella accoglie con estrema contentezza la decisione del nuovo Governo su Reddito di Cittadinanza: non vede l’ora che venga abolito. E’ favorevole e sul social non lo nasconde affatto. Così adesso vi viene voglia di lavorare, sottolinea nelle sue IG Stories la 42enne, ex opinionista dei programmi di Barbara d’Urso.

Karina Cascella non vede l’ora che venga abolito il Reddito di Cittadinanza: ”Così vi viene voglia di lavorare”

Karina aveva già attaccato l’aiuto deciso dallo Stato: per lei era una delle cause per cui le persone non erano spinte a lavorare. Ora i nuovi limiti imposti dal governo la riempiono di gioia. La misura resterà in vigore, sia pur limitata, per tutto il 2023 per salvaguardare rischi di tenuta sociale in concomitanza con la recessione in arrivo, ma nel 2024 verrà abolita.

Abolito il Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2024, sono assolutamente d’accordo – sottolinea la Cascella – E sono d’accordo anche sul fatto che resterà per chi ne avrà davvero bisogno. Per chi ha salute e forze, invece, andate a lavorare!”.

La 42enne perentoria sulla nuova misura del Governo: “Sono assolutamente d’accordo!”

Karina ha fatto una gran fatica a trovare camerieri per il suo ristorante a Bergamo: “Io e i miei soci ci siamo esauriti per trovare personale con stipendi più che adeguati e orari di lavoro ridotti, eppure ancora oggi facciamo fatica a trovare persone che abbiano voglia di lavorare. Magari senza il Reddito di Cittadinanza gli tornerà questa voglia“. 

La Cascella conclude: “A me spiace per chi fa fatica a trovare lavoro ma è impensabile vedere gente che si sveglia alle 10 con calma al mattino, va a prendere il caffè poi fa un giretto e poi pranza e poi fa il pisolino e prende 800 euro al mese. Te credo che non vanno a lavorare. Era ora che qualcuno facesse qualcosa, le modifiche al reddito erano più che doverose e giuste”. 

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